Shevchenko; Dvirkivščyna, 29 settembre 1976) è un allenatore di calcio ed ex calciatore ucraino, di ruolo attaccante. Ritenuto uno degli attaccanti più forti e più completi della sua generazione, nonché uno dei più forti calciatori ucraini di tutti i tempi, esordì nella Dinamo Kiev, con cui vinse cinque campionati ucraini e tre coppe nazionali. Nel 1999 approdò al Milan, in cui militò per sette stagioni, vincendo uno scudetto, una Supercoppa europea, una Supercoppa italiana, una UEFA Champions League e una Coppa Italia. Nel 2006 fu acquistato dal Chelsea, con cui vinse una Coppa d'Inghilterra e una Coppa di Lega inglese. Nell'estate 2008 ritornò al Milan per un prestito annuale. Rientrato al Chelsea, rescisse il contratto con gli inglesi per tornare alla Dinamo Kiev, con cui in tre anni vinse una Supercoppa d'Ucraina. Con la nazionale ucraina partecipò al campionato del mondo 2006 e al campionato d'Europa 2012 giocato in casa, rassegna al termine della quale si ritirò dall'attività agonistica. Ha vinto il Pallone d'oro nel 2004 (dopo essere arrivato terzo nelle edizioni del 1999 e del 2000) e nello stesso anno è stato inserito da Pelé nella FIFA 100, lista dei 125 migliori calciatori viventi. Con 67 reti in 143 partite, occupa rispettivamente il settimo posto nella graduatoria dei marcatori delle competizioni UEFA per club e l'undicesimo in quella dei giocatori con più presenze. Con 111 gare disputate e 48 gol segnati, è il secondo giocatore con più presenze nella nazionale ucraina dopo Anatolij Tymoščuk e il primo come reti realizzate.[1][2] È inoltre secondo nella classifica dei migliori marcatori della storia del Milan, dopo Gunnar Nordahl, e quinto in quella dei migliori marcatori nella storia della Dinamo Kiev; con il Milan ha segnato 14 reti nei derby con l'Inter, risultando il miglior marcatore della storia della stracittadina.
Shevchenko; Dvirkivščyna, 29 settembre 1976) è un allenatore di calcio ed ex calciatore ucraino, di ruolo attaccante. Ritenuto uno degli attaccanti più forti e più completi della sua generazione, nonché uno dei più forti calciatori ucraini di tutti i tempi, esordì nella Dinamo Kiev, con cui vinse cinque campionati ucraini e tre coppe nazionali. Nel 1999 approdò al Milan, in cui militò per sette stagioni, vincendo uno scudetto, una Supercoppa europea, una Supercoppa italiana, una UEFA Champions League e una Coppa Italia. Nel 2006 fu acquistato dal Chelsea, con cui vinse una Coppa d'Inghilterra e una Coppa di Lega inglese. Nell'estate 2008 ritornò al Milan per un prestito annuale. Rientrato al Chelsea, rescisse il contratto con gli inglesi per tornare alla Dinamo Kiev, con cui in tre anni vinse una Supercoppa d'Ucraina. Con la nazionale ucraina partecipò al campionato del mondo 2006 e al campionato d'Europa 2012 giocato in casa, rassegna al termine della quale si ritirò dall'attività agonistica. Ha vinto il Pallone d'oro nel 2004 (dopo essere arrivato terzo nelle edizioni del 1999 e del 2000) e nello stesso anno è stato inserito da Pelé nella FIFA 100, lista dei 125 migliori calciatori viventi. Con 67 reti in 143 partite, occupa rispettivamente il settimo posto nella graduatoria dei marcatori delle competizioni UEFA per club e l'undicesimo in quella dei giocatori con più presenze. Con 111 gare disputate e 48 gol segnati, è il secondo giocatore con più presenze nella nazionale ucraina dopo Anatolij Tymoščuk e il primo come reti realizzate.[1][2] È inoltre secondo nella classifica dei migliori marcatori della storia del Milan, dopo Gunnar Nordahl, e quinto in quella dei migliori marcatori nella storia della Dinamo Kiev; con il Milan ha segnato 14 reti nei derby con l'Inter, risultando il miglior marcatore della storia della stracittadina.


